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giovedì, 08 novembre 2007
Da più di un mese conservo questo diario con la stessa sciocca gelosia di un bambino che nasconde un suo piccolo tesoro. Non ho osato scriverci, ogni volta che lo aprivo e leggevo quelle parole temevo di macchiarlo e contaminarlo con gocce di esistenza che forse non meritano di essere qui riportate, in quanto alla fin fine... sono intossicato e non ho bisogno di ricordarmelo ulteriormente.
Eppure...
"Certe volte, due parole scritte fanno più effetto di due sillabe pronunciate di presenza e poi disperse nel mare di ricordi... Queste rimarranno qui, spero abbastanza a lungo da entrare nel tuo cuore e lì restare."
Mi sembrava quasi di tradire la tua fiducia. Perchè, sì, se ti capitasse mai la disgrazia di sfogliare queste pagine, mi piacerebbe che le mie parole ed i tuoi "ti amo" insieme significassero un sorriso sulle tue labbra.
E' stato un mese abbastanza tranquillo, ovviamente secondo i nostri standard; a lezione mi faccio abbondantemente i fatti miei ed i professori seguono il mio esempio (sapevo, in fondo, che sarebbe stato inutile cercare di addomesticarmi ad un metodo di apprendimento qualsiasi. Per quanto possa essere infantile, ho bisogno di sperimentare e scoprire per conto mio, altrimenti mi sembra di non produrre, o di creare qualcosa di arido, impersonale).
Inutile ribadire che al lavoro il tempo passa in un soffio (anche se fondamentalmente è nullafacenza per tre quarti del turno), e...per qualche motivo dico e faccio delle cose insensate, pur di far stare tranquillo Seiji. Ovvio che sono più che ansioso all'idea di andare a casa sua per Natale, ma ovviamente ho dovuto fare il rilassato, anche se al momento mi chiedo se non fosse stato meglio dirgli chiaramente che ho una paura che poco mi si addice.
Per qualche motivo...
"Io non ci credo. Prima o poi ci si rialza anche da soli, e non va bene far ruotare la propria vita attorno a qualcun altro..."
...forse, esattamente il contrario di ciò che gli ho detto.
Ti amo.
scritto da KaryuMatsumura alle ore 18:02
commenti (3)
La vita prosegue lenta, scandita dalla solita routine.
E' un mese che non scrivo più nulla su queste pagine, un mese fatto di piccolezze che sono diventate la mia vita: una rosa al mattino, baci rubati al lavoro, occhiate amorevoli poco prima di dormire.
L'album da disegno è ancora lì, chiuso a prendere polvere. Temo che a breve mi toccherà riaprirlo, se voglio essere sicuro di quel che ho intenzione di proporre a Karyu.
La settimana scorsa, approfittando della mia serata libera, sono andato a cantare al karaoke. Non ci andavo da tanto, oltretutto ero solo e ho detto addio a qualsiasi tipo di imbarazzo...
Così, adesso ho anche io una grande ambizione nella mia vita: voglio essere un cantante, voglio incantare la gente con la mia sola voce, voglio far sognare chi mi ascolta.
E se il mio look audace mi aiuta, meglio per me.

Forse scriverlo qui porta sfortuna. Forse non dovrei nemmeno pensare a quel che sto per scrivere, ma...
Perchè non vieni a casa mia, per Natale? Ti presento ai miei...
Non è prematuro pensare già a cose di questo tipo?
Il futuro mi fa paura e mi mette un po' d'ansia, ma sono pronto.
Lo affronterò.
scritto da 0Seth0 alle ore 21:35
commenti (2)
Non so come sia possibile. Nonostante il tempo passi, quando parli e siamo soli ho ancora i brividi. Non è normale, mi dico, e allo stesso tempo me ne compiaccio così a fondo che lo ritengo quasi patologico.
"Cosa vedi alle mie spalle?"
"La porta d'ingresso della scuola."
"...e poi?"
"...?"
"Tokyo. L'intera prefettura di Tokyo...e poi tutto il paese."
"Vuoi conquistare il mondo, Camui...?"
Non te lo posso promettere per ora, perchè sarebbe troppo presuntuoso anche per me.
Pero' un giorno lo faro' e te lo regalero'.
E se poi mi stessi ingannando...?
Non voglio nemmeno pensarlo, figuriamoci scriverlo. E' spaventoso. Probabilmente sono-
....
scritto da 0Gackt0 alle ore 14:08
commenti (6)

scritto da KyoChan alle ore 09:28
commenti (10)
Lo so, lo so, è tarda notte, ho appena finito un'altra data del concerto, dovrei riposarmi in vista di quella di domani, rilassarmi, distendere i nervi e quant'altro.
Ma non ci riesco.
Come dormire quando, finalmente, dopo mesi di delusioni, speranze infrante, illusioni e litigi, ora è con me, finalmente al mio fianco?
Come posso chiudere gli occhi quando tutto ciò che sogno è semplicemente sfiorargli il volto addormentato e sorridente, quel viso perfetto come quello di un angelo, il mio angelo?
Sorride per causa mia? Per quel 'sì' mormorato tra le lacrime?
Ho avvertito la sua paura, il suo timore di un rifiuto quando mi ha chiesto di diventare il suo ragazzo, per sempre, solamente suo.
Ma Saga, amore mio dolcissimo, come potrei mai anche solo pensare di ferirti?
Non dubito di averti fatto del male, molte volte, forse troppe, tutte le volte che strappavo il tuo cuore in due parti, costringendoti a scegliere, a mettere da parte i tuoi dubbi e i tuoi sensi di colpa solamente perchè io ti volevo.Eppure, pensandoci bene, sono felice.
Sono contento di averti inseguito testardamente ogni volta che fuggivi, sono sicuro di aver fatto la cosa giusta nel chiamarti, nel riempirti di email, nel ripeterti costantemente che per me eri la cosa più importante del mondo.
Strano a dirsi, sono persino felice di aver avuto Asagi, prima di te. Mi ha distrutto, questo è vero, ma grazie a te sono rinato sul serio, più forte di prima, più sicuro di prima, più in grado di amare di prima.
Sono grato persino a Seth, anche se ha annientato per mesi la mia fiducia nel mondo, anche se mi ha reso incapace di credere che non tutte le persone hanno un doppio volto in grado di ferirti, tu hai saputo aiutarmi a ritrovare il mio posto in questo luogo, mi hai aiutato a trovare la mia strada.
Tutto ciò che sono, lo devo a te.
Tutte le volte che un fan mi dice che sono una persona meravigliosa, io dedico questi complimenti a te, al solo e unico uomo che mi ha reso il musicista, l'artista, l'uomo che ora sono.
Ho avuto paura che fosse stato tutto un sogno, che l'indomani tu, al mio risveglio, non saresti stato al mio fianco, temevo di ritrovarti al mio ritorno in quella camera, seduto e intento a fissare il letto vuoto del tuo ragazzo, ogni giorno sempre più impolverato, ogni giorno sempre più triste e desolante da vedere.
Onestamente, anche se non fossi stato io, sarei stato felice comunque di vederti con qualcuno, non potevi andare avanti in quello stato, torturandoti per qualcuno che non sarebbe tornato, non più.
Abbiamo sofferto tanto, perchè stare male ancora?
Io sono convinto che siamo davvero fatti per stare insieme, nonostante tutti abbiano asserito il contrario.
Non ti lascerò mai, farò di tutto per non deluderti, anche se questo significasse andare contro lo stesso mondo, anche se significasse andare contro me stesso.
Ti amo, Saga, non smetterò mai di sussurrartelo dolcemente mentre ti accarezzo e ti stringo a me, non smetterò mai di canticchiarlo mentre passeggiamo insieme per la città tenendoci per mano...non smetterò mai di urlarlo mentre facciamo l'amore e affondi le tue unghie nella mia pelle, riempiendomi di te.
Alcune pagine avevo scritto tra le lacrime che non ero riuscito a rendere felice Seth perchè mi mancava questo qualcosa in più che tutti avevano preteso da me.
Ora ho la certezza che non era un qualcosa che mancava a me, ma a loro.
Sei tu, quel qualcosa che mancava, Saga.
Solo e soltanto tu.
E ora che ti ho trovato, ora che sei mio...credo che nulla potrà farmi tornare indietro.
Quindi non temere, mia stella, non c'è bisogno che tu mi dica che farai di tutto per non farmi prtar via da te.
Nessuno potrà separarci, nemmeno la morte.
Ti amo, ricordatelo sempre...
scritto da 0Miyavi0 alle ore 18:59
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Caro diario,
eccomi qui a scrivere dopo tanto tempo, come al solito.
Non è che sia successo qualcosa di particolare dal giorno della mia ultima annotazione, ma vedere questo quaderno quasi intatto sul comodino, giorno dopo giorno, mi ha fatto venire voglia di prendere una penna e scrivere.
Sono ancora in attesa di qualcosa che mi distragga dalla stessa routine che ormai scandisce da qualche mese le mie giornate, sebbene so che dovrei essere io a cercare qualche novità. Per ora, però, non ne ho voglia, non riesco a far altro che attendere che qualcosa di inaspettato piova dal cielo.
A riprova di questo sono un paio di settimane, o forse più, che non metto piede fuori dalla mia stanza se non per uscire completamente dalla scuola o andare a lezione.
Magari però stasera scendo, forse mi capiterà qualcosa di inaspettato... Chi lo sa!
E forse mi cerco anche un compagno di stanza, chissà se ci sono nuovi studenti (ormai non nutro più alcuna speranza di incontrare una qualsiasi ragazza in questa scuola, è pura utopia)...
E' troppo sperare che ci sia qualcuno etero e che rimanga tale?
scritto da KamimuraUkyo alle ore 16:55
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scritto da techan alle ore 16:49
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scritto da yatchan alle ore 16:24
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Stretto contro un muro: e la luce del tramonto che sembra oro liquido. Ovunque.
L'ho sognata, questa scena. Me la sono immaginata per tutta l'estate: e per tutta l'estate ci ho girato intorno intorno intorno.
Come una falena che non veda l'ora di bruciarsi.
Mi vuoi mi vuoi mi vuoi?
Tanto l'ho capito: sono un maschio anch'io. E' difficile camminare, quando ti viene duro tra le gambe.
Vero, Yacchan?
E allora noi due: soli e la sala di musica sgombra. E' da un po' che facciamo i cazzoni tanto per fare e le cicche sono ovunque. Poi, dietro la cassa, mi sporgo e ti tiro i capelli.
Non fai in tempo a volgerti che la tua bocca è mia.
Non ci guarda nessuno. Non è un fanservice. Non so perché lo stia facendo, ma non riesco a convincermi sia profondamente sbagliato qualcosa che mi fa sentire così meravigliosamente giusto.
Forse quel che mi piace di più è non chiudere gli occhi e nutrirmi di tutta la paura che leggo nei tuoi. Tanta paura.
E' la prima volta sia io il grande regista del gioco. Non è niente male.
scritto da hycchan alle ore 15:06
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Una settimana.
E' una settimana che non lo vedo, e forse sarà passato un mese dall'ultima volta che l'ho baciato prima che io possa tornare a baciarlo ancora.
E ancora.
E ancora.
I miei genitori mi chiedono cos'ho che non va, di solito non mi sono mai opposto alle loro richieste di viaggi fuori dal Giappone. Eppure è così grigio, il mondo, senza lui. Ora sono in Francia, con mia madre, sulla Tour qualcosa, creata da un qualcuno in un qualche passato che non ricordo più. purtroppo la puntata di Super Quark su Parigi non l'ho vista, Tsukasa mi stava chiav... cioè, mi ha distratto prima che potessi avviare almeno la registrazione. So soltanto che quando guardo i giardini sotto di noi lo immagino che prende il sole, beato, gli occhiali scuri, mentre cerca di infilarmi il classico medio tra le chiappe, facendomi urlare indignato. Allora mi avrebbe tappato la bocca con un bacio, e mi sarei sciolto subito...ovviamente non gliel'ho mai detto, ma gli basterebbe baciarmi e accarezzarmi appena la schiena, giù in basso, solleticandomi appena, che gli permetterei di farmi di tutto, anche in pieno parco....ovviamente non sono così scemo da dirglierlo, sarebbe capace di scoparmi in mezzo alla piazza.
Però mi manca, tanto, tantissimo, troppo. Così tanto che quasi mi vergogno. Non vedo l'ora di riabbracciarlo, chissà, quasi quasi gli scrivo una lettera, tanto arriverà prima di me.
Ciao Tsukasa, come stai?
Vorrei scriverti 'ciao amore mio', ma come sempre, lo sai, mi vergogno troppo. Volevo solo farti sapere che mi manchi, e che darei non so cosa per poter essere al tuo fianco, anche solo per guardarti. Volevo anche dirti di tenere d'occhio il cellulare fra una settimana, i miei usciranno a cena da soli per festeggiare il loro anniversario e io ti farò una videochiamata, anche se saranno le tre di notte, dubito che riaggancerai, ti avevo promesso una cosa, ricordi?
Spero che vada tutto bene, e spero anche che tu non abbia allungato le mani su qualche giovane ragazzino innocente, basto io per tutte le altre povere cavie...scherzo, lo sai che mi ritengo fortunato solamente per averti conosciuto.
Mi manchi, quante volte l'ho già scritto? Sicuramente mai quante quelle che ho pensato, sarebbero troppe da segnare, potrei creare un nuovo firmamento solo con tutti i miei 'ti amo' e 'mi manchi' persi nella mia mente.
Un po' ti odio, non riesco a toglierti dalla testa, mi fa quasi male tanto ti penso. Entro due o tre settimane fortunatamente sarò a casa, e ti ripagherò di tutte le emicranie con...beh, sappi che mi dovranno ricoverare per paresi alla mascella, e tu dovrai faticare anche soltanto per camminare.
E forse per sederti.
Ti amo, non dimenticarlo mai,
tuo, davvero e soltanto tuo Ryo
Mi vergogno da matti a mandarglierla, ma ormai ho comprato il francobollo, e inoltre ho visto in tv che le lettere bisogna mandarle sempre. Se lo dice questo Maurizio Costanzo io ci credo eh, la tv non mente mai.
...vado a recuperare il cappello a mia madre, l'ha fatto cadere dalla torre.
scritto da reitakun alle ore 00:38
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